COMUNICATO STAMPA

 

RICCA (SDI): RICHIESTO DALLO SDI IL CONSIGLIO TEMATICO SULLA SICUREZZA

 

Ricca: << Mi aspetto un risultato concreto e provvedimenti rapidi dalla discussione di oggi>>.

 

 

Consiglio tematico sulla sicurezza dei luoghi di lavoro: da agosto il capogruppo SDI Luigi Ricca chiede che si prenda atto della drammatica situazione italiana in fatto di morti sul lavoro e che in Regione si apra un dibattito proficuo e fattivo per porre fine a queste morti. La strage della Thyssen Krupp non è che l’ultimo dramma che ha per protagonisti i lavoratori, le loro mogli e i loro i figli. Sono centinaia le famiglie distrutte e spesso questi drammi passano in silenzio.

Basti pensare che in Italia nel 2006 i morti sul lavoro sono stati 1302, che in Piemonte i morti sul lavoro sono stati centonove, che in Italia, a maggio 2006 sono morte 4 persone ogni giorno (domeniche incluse) sul posto di lavoro (secondo i dati elaborati dall'Anmil, l'associazione mutilati e invalidi sul lavoro, su fonte dell'Inail).

L’incidente alla Thyssen ci pone di fronte ad una tragica realtà: << Ho chiesto questo consiglio tematico già ad agosto perché ritengo, al di là del dramma Thyssen, che l’emergenza che ogni giorno si verifica nel nostro Paese – dice Ricca – vada affrontata con decisione. Se ne contano 4 o 5 morti al giorno: questa ingiustizia quotidiana non ha colore politico e per questo deve essere fronteggiata tempestivamente, in modo incisivo e radicale per capire quali azioni mettere in campo a difesa del lavoratore dipendente. E non si pensi che solo il lavoro precario sia la causa di queste morti: in Italia si moriva negli anni ’70, si moriva negli anni ’90, si muore oggi >>.

Ricca poi spiega quali sono gli interventi da attuare: << Abbiamo una buona legislazione che non viene però applicata nel modo migliore. Non basta la solidarietà: occorrono pene più severe che facciano capire agli imprenditori che è più convenite rispettare le regole anziché aggirarle; occorre l’obbligo nei bandi di gara di definire i costi per la sicurezza che non possono essere ricompresi nei ribassi di asta; occorre interrompere il flusso dei finanziamenti pubblici alle imprese dove si verificano troppi incidenti; occorre premiare fiscalmente le aziende che riducono considerevolmente il numero di incidenti nella loro attività; occorre lottare contro il lavoro sommerso e irregolare; occorre che la Regione potenzi le risorse a disposizione delle ASL per i controlli in tutti i luoghi di lavoro che devono essere capillari e continui; occorre approvare da subito il provvedimento di una legge in materia di sicurezza  e regolarità del lavoro ed è quello che mi aspetto dalla discussione di oggi >>.

L’incidente alla Thyssen, per le ragioni che lo hanno determinato, per il modo in cui si è svolto, conferma una tragica verità: che la fabbrica, come in genere tutti i luoghi di lavoro, sono spesso immaginate e gestite in funzione del massimo profitto  subordinando a questo gli uomini che vi lavorano, la tutela della loro salute, la loro sicurezza. 

<<  Le morti bianche sono una sconfitta per la democrazia – chiosa Ricca -.  Ogni incidente porta con sè gravi danni umani e familiari. Oltre al costo che la collettività intera è chiamata a sostenere: elevatissimo in termini economici, laddove alcuni traggono profitto dai risparmi sulle misure di sicurezza. Per cui tolleranza zero nei confronti  delle accertate responsabilità >>.