Intervenendo oggi a Torino al convegno nazionale sulla laicità
organizzato dalla Costituente Socialista, il deputato Valdo Spini ha
detto:"In un paese in cui la trasmissione televisiva quindicinale
"Protestantesimo" viene confinata praticamente all'una di notte, è
difficile dire che la chiesa cattolica venga limitata nei suoi diritti di
espressione. La realtà è un'altra e cioè che le attuali difficoltà sono
conseguenza del fatto che nell'opinione pubblica non si sentono
sufficientemente tutelati i valori della laicità dello stato nell'attuale
assetto politico e quindi si sviluppa una polemica con la Chiesa Cattolica.
Tale polemica andrebbe innanzitutto rivolta verso quegli ambienti politici che
pur di cercare un consenso della Chiesa Cattolica rinunciano alla difesa della
laicità dello stato.Questo ,purtroppo,in un clima in cui la Chiesa Cattolica,
piuttosto che predicare alla libera adesione delle coscienze, sembra dare la
priorità alla battaglia perchè siano le leggi dello stato a conformarsi ai
precetti etici di quella Chiesa.
Spini ha poi proposto in positivo un programma di laicità, pluralismo
e positiva convivenza nel rapporto stato-chiese basato sul rispetto e
l'attuazione integrale della Costituzione. Ne deriva che bisogna portare
all'approvazione del Parlamento le altre otto Intese definite a norma
dell'art.8 della costituzione stessa nonché approvare la legge sulla libertà
religiosa per sostituire l'attuale legislazione sui culti ammessi.Per quanto
riguarda i rapporti tra stato italiano e chiesa cattolica, Spini ha sostenuto
che bisogna ritornare allo spirito e alla lettera del Concordato del 1984, che
aveva due cardini e cioè che la religione cattolica non era più la religione
dello stato e che i cittadini che non lo volessero fare non erano di fatto
obbligati a sostenerla finanziariamente, ma che lo potessero fare su base
volontaria con la scelta dell'otto per mille .Questi due cardini andrebbero
riafffermati con tutte le conseguenze legislative e di comportamento che ne
derivano. Su queste basi si potrebbe ricostruire un rapporto positivo tra stato
italiano e chiesa cattolica.Infine Spini ha parlato del costituendo partito
socialista:"come tutti i partiti del socialismo europeo siamo un partito
laico di credenti e non credenti che militano su di un piano di parità. non è la
stessa cosa di definirsi un partito di laici e di cattolici, sembra una
sfumatura, ma non lo è.Inoltre, come tutti i partiti del socialismo europeo
vogliamo unire all'azione sociale per lo sviluppo e per la difesa delle classi
più deboli quella per l'affermazione dei diritti civili individuali. E' proprio
chi non sa compiere questa sintesi che è vecchio e superato, non
viceversa."