Intervento Valdo Spini convegno laicità di Torino 19.01.2008

 

Intervenendo oggi a Torino al convegno nazionale sulla laicità organizzato dalla Costituente Socialista, il deputato Valdo Spini ha detto:"In un paese in cui la trasmissione televisiva quindicinale "Protestantesimo" viene confinata praticamente all'una di notte, è difficile dire che la chiesa cattolica venga limitata nei suoi diritti di espressione. La realtà è un'altra e cioè che le attuali difficoltà sono conseguenza del fatto che nell'opinione pubblica non si sentono sufficientemente tutelati i valori della laicità dello stato nell'attuale assetto politico e quindi si sviluppa una polemica con la Chiesa Cattolica. Tale polemica andrebbe innanzitutto rivolta verso quegli ambienti politici che pur di cercare un consenso della Chiesa Cattolica rinunciano alla difesa della laicità dello stato.Questo ,purtroppo,in un clima in cui la Chiesa Cattolica, piuttosto che predicare alla libera adesione delle coscienze, sembra dare la priorità alla battaglia perchè siano le leggi dello stato a conformarsi ai precetti etici di quella Chiesa.

Spini ha poi proposto in positivo un programma di laicità, pluralismo e positiva convivenza nel rapporto stato-chiese basato sul rispetto e l'attuazione integrale della Costituzione. Ne deriva che bisogna portare all'approvazione del Parlamento le altre otto Intese definite a norma dell'art.8 della costituzione stessa nonché approvare la legge sulla libertà religiosa per sostituire l'attuale legislazione sui culti ammessi.Per quanto riguarda i rapporti tra stato italiano e chiesa cattolica, Spini ha sostenuto che bisogna ritornare allo spirito e alla lettera del Concordato del 1984, che aveva due cardini e cioè che la religione cattolica non era più la religione dello stato e che i cittadini che non lo volessero fare non erano di fatto obbligati a sostenerla finanziariamente, ma che lo potessero fare su base volontaria con la scelta dell'otto per mille .Questi due cardini andrebbero riafffermati con tutte le conseguenze legislative e di comportamento che ne derivano. Su queste basi si potrebbe ricostruire un rapporto positivo tra stato italiano e chiesa cattolica.Infine Spini ha parlato del costituendo partito socialista:"come tutti i partiti del socialismo europeo siamo un partito laico di credenti e non credenti che militano su di un piano di parità. non è la stessa cosa di definirsi un partito di laici e di cattolici, sembra una sfumatura, ma non lo è.Inoltre, come tutti i partiti del socialismo europeo vogliamo unire all'azione sociale per lo sviluppo e per la difesa delle classi più deboli quella per l'affermazione dei diritti civili individuali. E' proprio chi non sa compiere questa sintesi che è vecchio e superato, non viceversa."